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capezzoli piatti : perchè li abbiamo

Capezzoli piatti perché li abbiamo? I seni delle donne sono tutti diversi l’uno dall’altro. Nessuna donna presenta forma del seno e capezzoli uguali l’uno all’altro.

I capezzoli, spesso però sono motivo di difficoltà per le donne, che non li presentano in modo normale o sano.

L’appiattimento dei capezzoli, in realtà colpisce circa il 2% delle donne in tutto il mondo, la retrazione del capezzolo può essere sia bilaterale sia unilaterale.

La retrazione del capezzolo è solitamente congenita, oppure in casi rari può essere una conseguenza di alcuni processi infiammatori oppure di interventi chirurgici andati male.

Di solito, quando il capezzolo piatto è congenito, questo è causato dalla presenza di alcuni dotti galattofori di piccole dimensioni rispetto al normale.

Questo vuol dire che i dotti galattofri trattengono il capezzolo e lo spingono verso la ghiandola mammaria, e non gli permette di espandersi verso l’esterno.

Capezzolo introflesso: quali sono i trattamenti?

capezzoli piatti

Il principale trattamento per il capezzolo introflesso è un intervento chirurgico.

Molte donne scelgono di ricorrere all’intervento, perché il capezzolo piatto non permette il corretto allattamento del bambino.

L’intervento chirurgico prevede che si utilizzino dei piccoli lembi cutanei e dermici e s’inseriscano alla base del capezzoli.

Utilizzando questi piccoli allestimenti è possibile creare uno strozzamento che impedisce la retrazione del capezzolo.

L’intervento per essere duraturo, prevede anche il sezionamento dei dotti, il problema di quest’intervento è che può causare delle complicanze.

In alcuni casi gravi, un intervento non ben riuscito potrebbe portare alla necrosi del capezzolo.

Un trattamento efficace e più veloce, prevede l’utilizzo di un piercing, questo anello posto alla base del capezzolo riesce a farlo fuoriuscire e rendere il seno esteticamente più appetibile.

Infine, per curare il capezzolo introflesso si può scegliere anche di seguire un trattamento non invasivo. Questo prevede l’utilizzo di una ventosa che è in grado di far fuoriuscire il capezzolo.

La ventosa però dev’essere utilizzata spesso, perché il capezzolo tende comunque a rientrare, se non la si riutilizza.

Su Mauro Madonna

Mauro Madonna è consulente SEO e Link Building, fondatore della Comunicazione Web srl, specializzata nella realizzazione di siti web Wordpress e assistenza SEO. Scrittore di innumerevoli articoli per Estetica e benessere

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