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Calcolare i giorni fertili: come fare ?

Calcolare i giorni fertili: come fare

Se si vuole restare incinta, esiste un modo abbastanza sicuro per riuscirci: bisogna calcolare i giorni fertili ed il tempo dell’ovulazione.

Il periodo fertile della donna è quel lasso di tempo, pochi giorni al mese, nel quale restare incinta è molto più semplice. Ecco perché se si vuole andare “a colpo sicuro” è consigliabile avere rapporti proprio in questo periodo del mese. Ma come si può individuarlo? Basta prendere spunto dalle fasi del ciclo mestruale. Ecco quindi come calcolare i giorni fertili per restare incinta.

Le fasi del ciclo mestruale

L’ovulazione ed il concepimento sono strettamente connessi: infatti perché il concepimento possa avvenire è necessario che lo spermatozoo incontri un ovocita.

Dato che l’ovocita sopravvive circa 24 ore dopo la sua liberazione dal follicolo, è necessario sfruttare questo breve lasso di tempo.

Per poter procedere al calcolo dei giorni fertili bisogna conoscere bene le fasi del proprio ciclo mestruale, che riassumiamo qui per completezza.

Calcolare i giorni fertili in base al ciclo

Il ciclo può durare più o meno tempo, ma la fase luteale ha sempre la stessa durata.

Quindi se si vuole fare il calcolo dell’ovulazione è necessario sottrarre i 14 giorni della fase luteale dalla durata totale del ciclo medio.

Ad esempio: se il ciclo dura 24 giorni, e la fase luteale 14, bisogna sottrarre il secondo al primo e si ottiene che l’ovulazione avviene al decimo giorno. I giorni fertili sono comunque anche quelli che precedono e che seguono la data in questione, quindi tre giorni prima e tre giorni dopo il giorno stimato dell’ovulazione. Se si vuole restare incinta questa è la fase nella quale bisogna concentrare i rapporti.

L’ovulazione ha anche dei sintomi fisici che è importante imparare ad ascoltare (anche se possono cambiare da donna a donna):

Controllo della temperatura basale

Per aiutarsi nel controllo è possibile anche controllare la temperatura basale; l’ovulazione si verifica nell’ultimo giorno in cui la temperatura è bassa (sotto i 37 gradi) mentre il giorno successivo si alza di 3-4 decimi di grado. Questo metodo consente di conoscere solo a posteriori quale sia il giorno dell’ovulazione ma di farlo con la massima sicurezza.

 

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